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Contratto di Fiume del Torrente Belbo
ai sensi dell'art. 10 comma 2 delle NTA del PTA della Regione Piemonte, approvato dal CR il 13 Marzo 2007 |
| INDICE PREMESSE Art. 1 - Finalità e obiettivi Art. 2 - Ambito d'intervento Art. 3 - Metodologia e strumenti generali Art. 4 - Organizzazione per la gestione del processo di attuazione del Contratto Art. 5 - Impegni generali dei sottoscrittori Art. 6 - Azioni del piano Art. 7 - Ruolo dei soggetti attuatori Art. 8 - Risorse Art. 9 - Tempi di attuazione Art. 10 - Strumenti e modalità attuative Art. 11 - Monitoraggio ed aggiornamento Art. 12 - Sottoscrizione del contratto Allegati |
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PREMESSE
La gestione del processo per la definizione del Contratto di Fiume è avvenuta attraverso la I componenti della Cabina di Regia sono i rappresentanti politici degli Enti sottoscrittori del Una prima proposta tecnica di Piano di Azione, quale documento di programmazione delle azioni del Contratto di Fiume, è stata discussa e condivisa dalla Cabina di Regia in data 5 novembre 2009. · Il Piano di Azione, quale parte sostanziale del processo di programmazione negoziata attivato nell'ambito del Contratto di Fiume, è stato oggetto di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), ai sensi della direttiva 2001/42/CE, del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. e della D.G.R. n.12-8931 del 9 giugno 2008, al fine di valutarne preliminarmente gli effetti ambientali. |
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TUTTO CIO' PREMESSO E CONSIDERATO |
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Art. 1 - Finalità e obiettivi Obiettivo principale del Contratto di Fiume del Torrente Belbo è quello di migliorare lo stato ecologico complessivo del corso d'acqua, in attuazione delle finalità e degli obiettivi previsti dalla Comunità Europea in materia di tutela delle acque, così come stabiliti nella Direttiva 2000/60/CE (recepita a livello nazionale al D.Lgs 152/2006 e s.m.i.) e nel VI Programma di Azione per l'Ambiente, nonché specificati nel Piano di Gestione del Distretto Idrografico del Fiume Po (Del. C.I. del 24 febbraio 2010, n.1) e del PTA della Regione Piemonte approvato con D.C.R. del 13 marzo 2007, n. 117-10731. Gli obiettivi di qualità ambientale e di sicurezza idraulica devono tenere conto della multifunzionalità del fiume ed essere contemperati con obiettivi di fruibilità delle acque e dei relativi ambienti e, più in generale, con lo sviluppo sostenibile del territorio. Il fiume rappresenta, infatti, una risorsa inestimabile per il territorio e la risoluzione di tali criticità correlate al corso d'acqua deve trasformarsi in opportunità per la valorizzazione dell'intero bacino idrografico. La riqualificazione ambientale deve dunque essere intesa come strumento per rivitalizzare il fiume, affinché questo torni ad avere per il proprio bacino idrografico quella centralità che nel passato aveva nel modellare il territorio, nel condizionare gli insediamenti e l'economia, nel contribuire a individuare l'identità delle comunità rivierasche. La costruzione degli obiettivi strategici di riferimento è fondata sull'analisi delle risorse territoriali e ambientali che si sono storicamente sedimentate e sulla valorizzazione e sull'integrazione di tutte le politiche e le azioni che i soggetti coinvolti nel processo di costruzione del Contratto già attuano – o intendono attuare – in linea con gli obiettivi del Contratto.
Il Contratto di Fiume impegna tutti i sottoscrittori, che aderiscono su base volontaria, al raggiungimento degli obiettivi di cui sopra, ciascuno con le proprie competenze e responsabilità e con l'impegno di proprie risorse, fatti salvi i compiti specifici espressamente individuati nel Piano di Azione allegato, per quanto riguarda le singole azioni. I sottoscrittori si impegnano altresì a conseguire ulteriori obiettivi di natura conoscitiva e culturale: costruzione di un quadro conoscitivo condiviso e aggiornato, creazione di consapevolezza e responsabilizzazione su problemi e opportunità che riguardano il fiume e i territori a questo connessi, miglioramento del coinvolgimento reciproco e della sinergia operativa tra i diversi Enti e settori coinvolti rispetto al tema della gestione delle acque e dei fiumi, miglioramento dell'interazione tra le amministrazioni Provinciali di Alessandria, Asti e Cuneo e di queste con le comunità del territorio fluviale, educazione a modalità efficaci di interazione tra Enti, diffusione della cultura della Riqualificazione Fluviale, informazione agli attori interessati e alla popolazione in generale dell'esistenza del piano di Azione, dei suoi obiettivi e dei possibili effetti sul territorio. |
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Art. 2 - Ambito d'intervento L'ambito territoriale del Contratto di Fiume interessa l'intera asta fluviale del torrente Belbo, affluente del fiume Tanaro, così come individuata dal Piano di Tutela delle Acque regionale (AI24-BELBO) che lo individua come area idrografica del sottobacino idrografico principale del Tanaro. Il torrente Belbo è designato come corso d'acqua sottoposto ad obiettivo di qualità ambientale ai sensi del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. ed è caratterizzato da una superficie imbrifera di circa 470 kmq.
Fig. 2 – Mappa della Regione Piemonte e localizzazione geografica del Bacino del t. Belbo.
Art. 3 - Metodologia e strumenti generali I sottoscrittori del presente Accordo condividono il principio che solo attraverso una sinergica e forte azione di tutti i soggetti portatori di interesse, pubblici e privati, si possa invertire la tendenza al degrado territoriale/ambientale dei bacini fluviali e perseguire obiettivi di riqualificazione ambientale, paesaggistica, sociale ed economica. - Cabina di Regia: è costituita dai rappresentanti politici (Presidente o Assessore delegato o loro delegati espressamente individuati) di:
La Cabina di Regia rappresenta l'organo esecutivo coordinato dalla Provincia di Asti e responsabile dell'implementazione del processo. La Cabina di Regia dovrà riunirsi almeno due volte l'anno e verificare lo stato di implementazione del Piano di Azione in relazione allo stato ecologico del Torrente Belbo e agli esiti in itinere del Piano di Monitoraggio Ambientale di VAS, operando le necessarie misure correttive per il proficuo raggiungimento degli obiettivi del Contratto.
In particolare svolge le seguenti funzioni: - supporto alle attività dei Tavoli Tecnici Tematici che verranno istituiti per l'implementazione delle azioni del Contratto; - verifica e monitoraggio, in base agli indicatori di realizzazione ed i performance ambientale, che l'attuazione delle singole azioni rispondano a quanto definito dal Piano di Azione; - aggiorna la Cabina di Regia con cadenza semestrale circa l'andamento delle attività, fornendo uno stato di avanzamento delle attività in funzione dei tempi e dei modi concordati, evidenziando sia gli aspetti positivi che le eventuali criticità riscontrate in riferimento alle singole azioni; - organizza le sedute della Cabina di Regia; - propone alla Cabina di Regia le modalità di diffusione delle informazioni e cura i rapporti con i coordinatori delle singole azioni e dei Tavoli di Lavoro; - entro due mesi dalla sottoscrizione del presente accordo predispone il Piano della Comunicazione, dell'Informazione e della Partecipazione; - supporta le attività partecipative sia dal punto di vista organizzativo che nel dare operatività alle istanze degli attori locali. La Segreteria Tecnica può costituire gruppi di lavoro limitati e flessibili da attivarsi caso per caso coinvolgendo gli attori interessati in stretta relazione con le diverse problematiche e con gli obiettivi specifici dello scenario strategico di tutela dell'ambiente, di tutela delle popolazioni dal rischio idraulico e di sviluppo del territorio. La Segreteria Tecnica può costituire gruppi di lavoro limitati e flessibili da attivarsi caso per caso coinvolgendo gli attori interessati in stretta relazione con le diverse problematiche e con gli obiettivi specifici dello scenario strategico di tutela dell'ambiente, di tutela delle popolazioni dal rischio idraulico e di sviluppo del territorio. - Assemblea di Bacino: è l'organo della partecipazione allargata all'intero territorio di competenza del bacino del Belbo. Ha il compito di contribuire alla costruzione della conoscenza, all'individuazione delle problematiche, alla definizione delle possibili soluzioni e presa d'atto dei lavori della Cabina di Regia. Potrà riunirsi in seduta Plenaria (almeno una volta all'anno) o in forma di Workshop tematici (in numero variabile a seconda delle specifiche esigenze del processo). Entro due mesi dalla sottoscrizione del contratto la partecipazione all'Assemblea di Bacino sarà opportunamente disciplinata è regolamentata da un apposito Decalogo per il Belbo, e saranno altresì individuati i Componenti, Enti e altri organismi/organizzazioni territoriali, cittadini (in forma associata). - Tavoli di lavoro specifici: per dare attuazione alle linee di azione e alle singole azioni, sulla base dei soggetti individuati nell'Abaco delle Azioni, entro due mesi dalla sottoscrizione del presente accordo, la Segreteria Tecnica provvederà a definire appositi Tavoli di Lavoro Tematici sulla base delle linee di azione individuate dal Piano di Azione. Tutti gli altri sottoscrittori del Presente Contratto di Fiume si impegnano a fornire le competenze del caso per supportare l'implementazione del piano di Azione. Art. 5 - Impegni generali dei sottoscrittori Nell'ambito del presente Accordo i sottoscrittori si impegnano: - a perseguire con impegno e sinergia tutte le disposizioni già previste dalle norme comunitarie, nazionali e regionali concorrenti a soddisfare gli obiettivi di qualità ambientale per il torrente Belbo; Art. 6 - Azioni del piano I sottoscrittori del presente accordo si impegnano a sviluppare le seguenti linee di azione Art. 7 - Ruoli Art. 8 - Risorse Il presente Contratto di Fiume rappresenta uno strumento che compone gli interessi di un territorio nel rispetto delle specifiche competenze, fornendo un indirizzo strategico alle politiche ordinarie di ciascuno degli attori interessati. In tale accezione rappresenta anche lo strumento attraverso cui integrare e orientare le risorse e le programmazioni economiche destinate al territorio. In questo senso la partecipazione al Contratto impegna tutti i sottoscrittori al raggiungimento degli obiettivi condivisi di cui all'art. 1 ciascuno con le proprie competenze, responsabilità e risorse. I soggetti sottoscrittori dovranno garantire il sostegno finanziario del Piano di Azione nell'ambito delle proprie responsabilità e competenze. Qualora questo impegno non sia possibile attraverso i propri strumenti finanziari, i soggetti sottoscrittori dovranno farsi parte attiva nell'individuare e accedere alle fonti di finanziamento più idonee per sostenere le singole azioni. Si impegnano, inoltre, a sostenere il Piano d'Azione nell'ambito delle proprie disponibilità finanziarie orientando e priorizzando le proprie risorse di bilancio. I soggetti sottoscrittorio si impegnano, altresì, ad inserire gli interventi di competenza previsti dal Piano d'Azione all'interno dei propri strumenti di programmazione pluriennale in modo da individuare, ove possibile, risorse finanziarie ad hoc da destinare nel futuro agli interventi previsti. Tali impegni rappresentano il primo nucleo finanziario verso cui possono catalizzare nel futuro altre risorse diversamente individuate. In caso di azioni immateriali che comportino l'utilizzo di sole risorse umane, i soggetti sottoscrittori assicurano la disponibilità di risorse umane interne alle proprie strutture nella misura e nei tempi da definirsi specificatamente. In particolare la Regione Piemonte si impegna a individuare le forme e i modi per privilegiare le istanze di finanziamento che derivano da territori oggetto di Contratto di Fiume; tutti gli enti firmatari con analoga capacità di finanziamento, tra cui la Provincia di Asti e i comuni firmatari, si impegnano a far valere la coerenza con gli obiettivi del Contratto di Fiume quale fattore di orientamento nella gestione delle proprie risorse. In relazione alle risorse necessarie per sostenere il processo di attuazione del Contratto del Fiume è necessario un impegno di tutti i soggetti sottoscrittori dell'Accordo. Si tratta in particolare delle risorse destinate alle attività della Cabina di Regia, della Segreteria Tecnica, dei Tavoli di lavoro e dell'Assemblea di Bacino. Art. 9 - Tempi di attuazione I firmatari del presente Accordo si impegnano a rispettare le scadenze temporali previste dall'allegato Piano di Azione, comunque nel rispetto delle tempistiche previste dalla Direttiva 2000/60/CE, dal Piano di Gestione del Distretto Idrografico del Po e dal Piano di Tutela delle Acque della Regione Piemonte. Art. 10 - Strumenti e modalità attuative La metodologia di attuazione del Contratto di Fiume, con riferimento alle singole azioni, non può prescindere da quella utilizzata per giungere alla sua costruzione e deve quindi prevedere le seguenti fasi: - Approfondimenti ed attualizzazione del quadro conoscitivo
Il perseguimento dell'attuazione delle azioni di piano dovrà essere affiancato (ed
innanzitutto preceduto) da tutte le valutazioni preliminari previste dalle normative vigenti
e dalle verifiche di coerenza previste a supporto del Contratto di Fiume. Modalità Art. 11 - Monitoraggio ed aggiornamento Art. 12 - Sottoscrizione del contratto |