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COMUNE DI BERGAMASCO

PROVINCIA DI ALESSANDRIA

 

STATUTO

APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE NELLA SEDUTA DEL 9 GIUGNO 1991

AGGIORNATO CON DELIBERA N. 24 NELLA SEDUTA DEL 29 SETTEMBRE 1995
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Elementi costitutivi

 

Principi fondamentali

Finalità

Funzioni proprie

Funzioni delegate

Territorio e sede comunale

Albo pretorio

Stemma e gonfalone

 

PARTE PRIMA

 

ORDINAMENTO STRUTTURALE

 

Titolo I

 

Organi elettivi

 

Organi

Consiglio Comunale

Competenze e attribuzioni

Sessioni e convocazione

Commissioni

Attribuzioni delle commissioni

Consiglieri

Diritti e doveri dei Consiglieri

Gruppi consiliari

 

Giunta Comunale

Nomina

Composizione

Funzionamento della Giunta

Attribuzioni

 

Deliberazioni degli organi collegiali

 

Il Sindaco

Attribuzioni di amministrazione

Attribuzioni di vigilanza

Attribuzioni di organizzazione

 

Vicesindaco

 

Titolo II

 

ORGANI BUROCRATICI DEL COMUNE

 

Segretario Comunale

 

Principi e criteri fondamentali di gestione

Attribuzioni gestionali

Attribuzioni consultive

Attribuzioni di sovrintendenza - Direzione - Coordinamento

Attribuzioni di legalità e garanzia

 

UFFICI

 

Principi strutturali ed organizzativi

Struttura

Personale

 

Titolo III

 

Servizi

 

Forme di gestione

Gestione in economia

Istituzione

Il consiglio di amministrazione

Il presidente

Il direttore

Nomina e revoca

Gestione associata dei servizi e delle funzioni

 

Titolo IV

 

Controllo interno

 

Principi e criteri

Revisori del conto

PARTE SECONDA

 

Ordinamento funzionale

 

Forme assistenziali

 

Principio di cooperazione

Convenzioni

Consorzi

Unione di comuni

Accordi di programma

 

 

Partecipazione popolare

Partecipazione

 

Iniziativa politica e amministrativa

Interventi nel procedimento amministrativo

Istanze

Petizioni

Proposte

 

Associazione e partecipazione

Principi generali

Associazioni

Organismi e partecipazione

Partecipazione alle commissioni

 

Referendum - diritti di accesso

Referendum

Effetti del referendum

Diritto di accesso

Diritto di informazione

 

Funzione normativa

Statuto

Regolamenti

Adeguamento delle fonti normative comunali a leggi sopravvenute

Ordinanze

Norme transitorie e finali

 

 

ELEMENTI COSTITUTIVI


Art.1

Principi fondamentali

 

1. La comunità di Bergamasco è Ente autonomo locale, il quale ha rappresentatività generale secondo i principi della Costituzione e della legge generale dello Stato.


2. L'autogoverno della Comunità si realizza con i poteri e gli istituti di cui al presente Statuto.

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Art.2

Finalità

 

1. Il Comune con riferimento agli interessi di cui ha la titolarità svolge funzioni politiche, normative, di governo e amministrative.


2. Il Comune persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali, economiche e sindacali all'attività' amministrativa.

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art. 3

Funzioni proprie

 

1. Le funzioni di cui il Comune ha la titolarità, sono individuate dalla legge per settori, in particolare esso provvede:


a) alla rappresentanza, alla cura e alla crescita sociale, civile e culturale della comunità operante nel territorio comunale;


b) alla cura e allo sviluppo del territorio, delle attività economico produttive, insediative ed abitative che su di esso si svolgono;


c) tutela lo sviluppo delle risorse naturali, ambientali, storiche e culturali presenti nel proprio territorio per garantire alla collettività una migliore qualità di vita.

 

2. Per l'esercizio delle sue funzioni, il Comune:


a) impronta la sua azione al metodo della pianificazione e della programmazione;


b) coopera con altri enti locali e con la Regione, secondo quanto stabilito con legge regionale;


c) concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e nei programmi dello Stato e della Regione

 e provvede, per quanto di competenza, alla loro attuazione;


d) partecipa alla formazione dei piani e dei programmi regionali e degli altri Enti Locali, secondo la normativa

 regionale;


e) si conforma ai criteri ed alle procedure stabiliti con legge regionale, nella formazione ed attuazione degli atti e degli strumenti della programmazione socio-economica e della pianificazione territoriale.

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Art.4

Funzioni delegate

 

1. Oltre alle funzioni la cui titolarità è attribuita al Comune, la legge statale o regionale può demandare al Comune l'esercizio di funzioni la cui titolarità resta imputata a soggetti diversi.


2. Nel caso in cui non si disponga con lo stesso provvedimento di delega, l'esercizio delle funzioni delegate, in conformità alle direttive impartite dal delegante, si provvede con regolamento comunale.


3. I costi relativi all'attuazione della delega non possono gravare, direttamente o indirettamente, parzialmente o totalmente, sul bilancio comunale.

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Art.5

Territorio e sede comunale

1. Il territorio del Comune si estende per Kmq 13.30 confinante con i Comuni di: Oviglio, Incisa Scapaccino, Castelnuovo Belbo, Bruno e Carentino,


2. Il Comune è costituito dagli agglomerati dei Boschi e dei Boveri, mentre storicamente il centro abitato è composto dai borghi di: Piazza, Aie, San Rocco, San Pietro, Cariruolo, San Bernardino, Borgo Nuovo, Stazione.


3. Il Palazzo Civico, sede comunale, è ubicato in Via IV Novembre n. 20.


4. Le adunanze degli organi collegiali si svolgono nella sede comunale. In casi del tutto eccezionali e per particolari esigenze, il Consiglio può riunirsi anche in luoghi diversi dalla propria sede.


5. La modifica della denominazione dei Borghi e degli agglomerati può essere disposta dal Consiglio previa consultazione popolare.

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Art.6

Albo pretorio

1. La Giunta Comunale individua nel Palazzo civico apposito spazio da destinare ad "Albo Pretorio", per la pubblicazione degli atti ed avvisi previsti dalla legge, dallo Statuto e dai Regolamenti.


2. La pubblicazione deve garantire deve garantire l'accessibilità, l'integralità e la facilità di lettura.


3. Il Segretario cura l'affissione degli atti di cui all0 comma avvalendosi di un messo comunale e, su attestazione di questo, ne certifica l'avvenuta pubblicazione.

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Art.7

Stemma e Gonfalone

 

1. Il Comune negli atti e nel sigillo si identifica con il nome di Bergamasco.


2. Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze, accompagnato dal Sindaco, si può esibire il gonfalone comunale.


3.L'uso e la riproduzione ditali simboli per fini non istituzionali di norma sono vietati.

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PARTE PRIMA
ORDINAMENTO STRUTTURALE

Titolo I
ORGANI ELETTIVI

Art.8
Organi

 

1. Sono organi del Comune: il Consiglio, la Giunta ed il Sindaco.

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Art.9
Consiglio Comunale

1. Il Consiglio Comunale, rappresentando l'intera comunità, determina l'indirizzo ed esercita il controllo politico-amministrativo.


2. Il Consiglio, costituito in conformità alla legge, ha autonomia organizzativa e funzionale.


3. La legge disciplina la composizione, l'elezione, la durata in carica del Consiglio, le sue modalità di convocazione e la posizione giuridica dei Consiglieri.

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Art. 10
Competenze e attribuzioni

 

1. Il Consiglio comunale esercita le potestà e le competenze previste dalla legge e svolge le sue attribuzioni conformandosi ai principi, ai criteri, alle modalità ed ai procedimenti stabiliti nel presente Statuto e nelle norme regolamentari.


2. Impronta l'azione complessiva dell'Ente ai principi di pubblicità, trasparenza e legalità ai fini di assicurare il buon andamento e l'imparzialità.


3. Nell'adozione degli atti fondamentali privilegia il metodo e gli strumenti della programmazione, perseguendo il raccordo con la programmazione provinciale, regionale e statale.


4. Gli atti fondamentali devono contenere l'individuazione degli obiettivi, delle finalità da raggiungere e la destinazione delle risorse e degli strumenti necessari all'azione da svolgere.


5. Ispira la propria azione al principio di solidarietà.6. Delibera sulle materie di cui all'art. 32 comma 2 della L.142/1990 e successive modifiche e integrazioni.

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Art. 11
Sessioni e convocazione

 

1. L'attività' del Consiglio si svolge in sessioni ordinarie e straordinarie e d'urgenza.


2. Sono sessioni ordinarie le sedute nelle quali vengono iscritte le proposte di deliberazione previste dall'art. 32, comma 2 lettera b della legge 142/90.


3. Il Consiglio è convocato dal Sindaco su sua iniziativa o su richiesta scritta di un quinto dei consiglieri assegnati al comune, nel termine di venti giorni dalla ricezione della richiesta.

Il Sindaco formula l'ordine del giorno e ne presiede i lavori, secondo le norme del regolamento.

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Art. 12
Commissioni

 

1. Il Consiglio comunale può istituire nel suo seno commissioni permanenti, temporanee o speciali.2. Il regolamento disciplina le modalità di nomina delle commissioni, il loro numero, le materie di competenza, il funzionamento e la loro composizione nel rispetto del criterio proporzionale.


3. Le commissioni possono invitare a partecipare ai propri lavori Sindaco, assessori, organismi associativi, funzionari e rappresentanti di forze sociali, politiche ed economiche per l'esame di specifici argomenti.


4. Le commissioni sono tenute a sentire il Sindaco e gli assessori ogni qualvolta questi lo richiedano.

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Art. 13
Attribuzioni delle commissioni

 

1. Compito principale delle commissioni permanenti è l'esame preparatorio degli atti deliberativi del Consiglio, al fine di favorire il migliore esercizio delle funzioni dell'organo stesso.


2. Compito delle commissioni temporanee e di quelle speciali è l'esame di materie relative a questioni di carattere particolare o generale, individuate dal Consiglio Comunale.


3. Il regolamento dovrà disciplinare l'esercizio delle seguenti attribuzioni:
- La nomina del Presidente delle Commissioni;
- Il funzionamento della commissione stessa;
- Le procedure per l'esame e l'approfondimento di proposte di deliberazioni loro assegnate dal Consiglio e dalla Giunta Comunali e dal Sindaco;
- Metodi, procedimenti e termini per lo svolgimento di studi, indagini, ricerche ed elaborazione di proposte.

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Art. 14
Consiglieri

 

1. La posizione giuridica e Io status dei consiglieri sono regolati dalla legge; essi rappresentano l'intera Comunità alla quale costantemente rispondono.


2. Le dimissioni dalla carica di Consigliere sono presentate dal consigliere al Consiglio. La presentazione si ha per avvenuta, anche con l'invio dell'atto delle dimissioni per mezzo del servizio postale o il deposito diretto dello stesso presso l'ufficio del Segretario comunale.


3. Le dimissioni sono irrevocabili dopo la loro presentazione, non necessitano di presa d'atto e diventano efficaci una volta adottata dal Consiglio la relativa surrogazione, che deve avvenire entro venti giorni dalla data di presentazione delle dimissioni stesse.


4 Il seggio di consigliere che durante il quadriennio rimanga vacante per qualsiasi causa, anche se sopravvenuta, è attribuito al candidato che nella medesima lista segue immediatamente l'ultimo eletto.

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Art. 15
Diritti e doveri dei consiglieri

 

1. Le modalità e le forme d'esercizio del diritto d'iniziativa e di controllo del consigliere comunale, previste dalla legge, sono disciplinate dal regolamento.


2. L'esame delle proposte di deliberazione e degli emendamenti, è subordinato all'acquisizione dei pareri previsti dalla legge.


3. Ciascun consigliere è tenuto ad eleggere un domicilio nel territorio comunale.

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Art. 16
Gruppi consiliari

 

I consiglieri possono costituirsi in gruppi, secondo quanto previsto nel regolamento e ne danno comunicazione scritta al Sindaco e al Segretario comunale con l'indicazione del nome del relativo capogruppo. Qualora non si eserciti tale facoltà o nelle more della designazione, i capigruppo sono individuati nei consiglieri, non componenti la giunta, che abbiano riportato il maggior numero di voti per ogni lista.

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Art. 17
Giunta Comunale

 

1. La Giunta collabora con il Sindaco nell'amministrazione del Comune ed opera attraverso deliberazioni collegiali.


2. Impronta la propria attività ai principi della collegialità, della trasparenza e dell'efficienza.

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Art. 18
Nomina

 

1. La Giunta è nominata dal Sindaco che ne da comunicazione al Consiglio nella prima seduta successiva alle elezioni unitamente alla proposta degli indirizzi generali di governo.

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Art. 19
Composizione

 

1. La Giunta è composta dal Sindaco e da due assessori.

 

2. Le dimissioni dalla carica di Assessore sono presentate per iscritto al Sindaco che, nel prenderne atto, provvede con suo decreto alla sostituzione.

 

3. Il Sindaco, con proprio decreto debitamente motivato, può revocare uno o più Assessori dandone comunicazione al Consiglio nella prima seduta utile.

 

4. In caso di dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco, la Giunta decade e si procede allo scioglimento del Consiglio.

 

5. I singoli componenti della Giunta possono altresì decadere per il verificarsi di uno degli impedimenti, dell'incompatibilità o delle incapacità contemplate dalla legge.

 

6. Alla sostituzione dei singoli Assessori dimissionari, revocati, decaduti o cessati dall'ufficio per altra causa, provvede il Sindaco con proprio decreto dandone comunicazione al Consiglio nella prima seduta successiva all'emanazione del provvedimento.

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Art. 20
Funzionamento della Giunta

 

1. La Giunta è convocata e presieduta dal Sindaco che stabilisce l'ordine del giorno, tenuto conto degli argomenti proposti dai singoli assessori.


2. Le modalità di convocazione e di funzionamento sono stabilite da apposito regolamento.


3. Le sedute della Giunta di norma non sono pubbliche.

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Art. 21
Attribuzioni

 

1. Alla Giunta comunale competono tutti gli atti di amministrazione a contenuto generale o ad alta discrezionalità che, per loro natura, debbono essere adottati da organi collegiali e che, dalla legge e dal presente Statuto, non siano riservati al Consiglio, al Sindaco o al Segretario comunale, ai responsabili apicali dei servizi. Adotta provvedimenti concernenti l'affidamento di lavori di manutenzione e di beni, forniture e servizi che non rientrano nelle attività di ordinaria gestione dei responsabili dei servizi.


2. La Giunta svolge le funzioni di propria competenza con provvedimenti deliberativi con i quali si indicano gli obiettivi perseguiti, i mezzi idonei e i criteri cui dovranno tenersi gli uffici nell'esercizio delle competenze gestionali ed esecutive loro attribuite dalla legge e dallo statuto.Dopo l'approvazione del bilancio assegna al Segretario, nei limiti degli stanziamenti previsti, i fondi per la gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa dell'Ente.


3. La Giunta formula proposte di deliberazioni di competenza del Consiglio comunale.


4. La Giunta adotta provvedimenti relativi alle locazioni attive e passive di immobili con carattere anche pluriennale, nonché all'uso eccezionale dei beni demaniali.


5. La Giunta approva gli accordi di contrattazione decentrata a livello aziendale, fatta salva la materia riservata alla competenza normativa del Consiglio, conclusi con le organizzazioni sindacali dei dipendenti degli Enti Locali dalla rappresentanza dell'Ente composta nel rispetto dell'art. 45 comma 8, del D.L. 29/1 993, secondo le disposizioni del regolamento organico.


6. La Giunta approva tutte le variazioni e gli adeguamenti tariffari dei tributi e delle tariffe per la fruizione di beni e servizi.


7. La Giunta autorizza il Sindaco a stare in giudizio come attore o convenuto ed approva le eventuali transazioni che non impegnano il bilancio per esercizi successivi.


8. La Giunta dispone l'accettazione od il rifiuto di lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili qualora non comportino impegni di spesa sui bilanci successivi.


9. La Giunta fissa la data di convocazione dei comizi per i referendum consultivi e costituisce l'ufficio comunale per le votazioni, presieduto dal Segretario Comunale, cui è rimesso l'accertamento della regolarità del procedimento.


10. La Giunta assume attività di iniziativa, di impulso e di raccordo con gli organi di partecipazione.


11. Adotta i provvedimenti per la concessione di contributi secondo i criteri convenuti nel regolamento previsto ai sensi dell'art. 12 della legge 241/1990 e nei limiti degli stanziamenti di bilancio.


12. Adotta i provvedimenti relativi ai bandi dei concorsi pubblici e delle prove selettive per la copertura di posti in organico ad essa esplicitamente demandati dalla legge e dal regolamento comunale disciplinante la materia.


13. Adotta i provvedimenti concernenti gli affidamenti di incarichi professionali esterni.


14. Adotta le deliberazioni a contrattare di cui all'art. 56 della Legge 142/990 ed i provvedimenti relativi all'approvazione degli atti di contabilità finale dei lavori, ivi compreso il certificato di collaudo o di regolare esecuzione. Nomina le commissioni di gara per gli appalti pubblici secondo le norme di legge e regolamentari in vigore.


15. Riferisce annualmente al Consiglio sulla propria attività.


16. Adotta i provvedimenti relativi all'approvazione degli atti di aggiudicazione a seguito dell'espletamento di procedure di gara per l'affidamento di lavori pubblici o per la concessione di servizi.


17. Adotta i provvedimenti di cessazione dal servizio del personale.


18. Adotta tutti i provvedimenti concernenti l'affidamento di lavori e forniture di beni e servizi che non rientrano nell'attività' di ordinaria gestione, fatte salve le competenze attribuite al Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 32 della legge 142/990 e successive modifiche e integrazioni.

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Art. 22
Deliberazioni degli organi collegiali

 

1. Gli organi collegiali deliberano validamente con l'intervento della metà dei componenti assegnati e a maggioranza dei voti favorevoli sui contrari, salvo maggioranze speciali previste espressamente dalle leggi, dallo Statuto o dai regolamenti.


2. Non si computano, per determinare la maggioranza dei votanti, gli astenuti, coloro che escono dalla sala prima della votazione, le schede bianche e quelle nulle.


3. Tutte le delibere sono assunte di regola, con votazione palese. Sono da assumere a scrutinio segreto le deliberazioni concernenti persone, quando venga esercitata una facoltà discrezionale fondata sull'apprezzamento delle qualità soggettive di una persona o sulla valutazione dell'azione da questi svolta.


4. Le sedute del Consiglio e delle commissioni consiliari sono pubbliche. Nel caso in cui debbano essere formulate valutazioni ed apprezzamenti su" persone", il Presidente dispone la trattazione dell'argomento in "seduta privata".


5. L'istruttoria e la documentazione delle proposte di deliberazione, il deposito degli atti e la verbalizzazione delle sedute del Consiglio e della Giunta sono curate dal Segretario comunale, secondo le modalità e i termini stabiliti dal regolamento. Il Segretario comunale non partecipa alle sedute, quando si trova in uno dei casi di incompatibilità. In tal caso è sostituito, in via temporanea, da un componente del collegio nominato dal Presidente.


6. I verbali delle sedute sono firmati dal Presidente, dal Segretario e dal componente più anziano di età, fra i presenti.

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Art. 23
Il Sindaco

 

1. Il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione del comune.
2. Il Sindaco convoca e preside la Giunta, nonché il Consiglio e sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti.


3. La legge disciplina le modalità per l'elezione, i casi di incompatibilità e di ineleggibilità all'ufficio di sindaco, il suo status e le cause di cessazione dalla carica.

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Art. 24
Attribuzioni di amministrazione

 

Il Sindaco:
a) ha la rappresentanza generale dell'Ente;
b) ha la direzione unitaria ed il coordinamento dell'attività' politico-amministrativa del Comune;
c) nomina i componenti della Giunta e li revoca dandone motivata comunicazione al Consiglio;
d) nomina, designa e revoca i rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni nei termini di legge;
e) esprime al Segretario Comunale indirizzi generali per l'azione amministrativa e per la gestione dei servizi e degli uffici;
f) nel rispetto della dotazione organica, nomina i responsabili previsti, dei servizi e degli uffici, tra il personale dipendente munito dei requisiti di legge e di specifica competenza professionale, in caso di vacanza di posti in organico, mediante contratto di diritto privato. L'atto di nomina deve essere corredato del parere del Segretario Comunale contenere, a pena di nullità, l'attestazione sulla copertura finanziaria a resa del responsabile del relativo servizio. Con gli stessi criteri e modalità nomina i responsabili dei procedimenti e conferisce incarichi di collaborazione esterna e di consulenza;
g) Promuove ed assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge, sentita la giunta comunale;
h) può concludere accordi con i soggetti interessati alfine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale che, in ogni caso, sarà adottato dall'organo competente per legge;
i) convoca i comizi per i referendum consultivi comunali;
I) adotta ordinanze ordinarie;
m) rilascia le autorizzazioni commerciali, di polizia amministrativa, nonché le autorizzazioni e le concessioni edilizie;
n) emette provvedimenti in materia di occupazione di urgenza, espropri, che la legge genericamente, assegna alla competenza del Comune;
o) assegna gli alloggi di edilizia residenziale pubblica sentita la Giunta Comunale;
p) adotta i provvedimenti concernenti il personale non assegnati dalla legge dallo statuto e dal regolamento alle attribuzioni del Segretario Comunale;
q) determina gli orari di apertura al pubblico degli uffici, dei servizi pubblici e degli esercizi comunali, nonché delle attività nell'ambito di fiere, mercati, sagre e posteggi isolati, nell'ambito della disciplina regionale e sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale, sentite le istanze di partecipazione;
r) fa pervenire all'ufficio del Segretario comunale le proprie dimissioni;
s) stipula in rappresentanza dell'ente i contratti già conclusi;
t) riceve le richieste dei Consiglieri di trasmissione delle deliberazioni della Giunta soggette al controllo eventuale;
u) riceve le dimissioni degli assessori;
v) convoca nei termini previsti dalla legge e preside la prima seduta del Consiglio Comunale neo eletto;
z) autorizza le missioni degli amministratori e del Segretario comunale.

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Art. 25
Attribuzioni di vigilanza

 

Il Sindaco:
a) acquisisce direttamente presso tutti gli uffici e servizi informazioni ed atti anche riservati;
b) promuove direttamente o avvalendosi del Segretario comunale, indagini e verifiche amministrative sull'intera attività del Comune;
c) compie gli atti conservativi del Comune;
d) può disporre l'acquisizione di atti, documenti ed informazioni presso le istituzioni appartenenti all'Ente, tramite i rappresentanti legali delle stesse;
e) promuove ed assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, ed istituzioni appartenenti al Comune, svolgano le loro attività secondo gli obiettivi indicati dal Consiglio.

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Art.26
Attribuzioni di organizzazione

 

Il Sindaco:
a) stabilisce gli argomenti all'ordine del giorno delle sedute dispone la convocazione del Consiglio comunale e lo presiede ai sensi del regolamento. Quando la richiesta è formulata da un quinto dei consiglieri provvede alla convocazione entro venti giorni;
b) esercita i poteri di polizia nelle adunanze consiliari e negli organismi pubblici di partecipazione popolare dal Sindaco presiedute, nei limiti previsti dalle leggi;
c) propone argomenti da trattare e dispone la convocazione della Giunta e la presiede secondo le modalità del regolamento.
d) può delegare l'esercizio dei poteri che la legge 142/990, così come modificata ed integrata dalla legge 81/993, gli attribuisce, nel rispetto delle disposizioni di cui al D.lgs.n. 29/993. Di tutte le deleghe rilasciate deve essere data comunicazione al Consiglio, alla Giunta e agli altri organi previsti dalla legge.
e) riceve le interrogazioni e le mozioni da sottoporre al Consiglio.

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Art.27
Vicesindaco

 

Il Vicesindaco è l'Assessore che a tale funzione viene designato dal Sindaco nel provvedimento di nomina della Giunta e sostituisce il Sindaco in tutte le sue funzioni nei casi previsti dall'art. 37 bis della legge 142/990.

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TITOLO II

ORGANI BUROCRATICI DEL COMUNE

Capo I

 

SEGRETARIO COMUNALE

Art. 28
Principi e criteri fondamentali di gestione

 

1. L'attività' gestionale dell'Ente, nel rispetto del principio della distinzione tra funzione politica di indirizzo e controllo e funzione di gestione amministrativa, è affidata al Segretario comunale che l'esercita avvalendosi degli uffici, dei servizi e del personale dell'ente in base agli indirizzi del Consiglio, in attuazione delle determinazioni della Giunta e delle direttive del Sindaco, dal quale dipende funzionalmente, e con l'osservanza dei criteri dettati dal presente Statuto.

 

2. Il Segretario comunale, nel rispetto della legge che ne disciplina stato giuridico, ruolo e funzioni è l'organo burocratico che assicura la direzione tecnico-amministrativa degli uffici e dei servizi, a tal fine sovrintende e coordina l'attività' dei responsabili apicali degli uffici e dei servizi impartendo direttive, nel senso degli indirizzi espressi dagli organi di governo dell'ente.


3. Per la realizzazione degli obiettivi dell'Ente, esercita l'attività' di sua competenza con potestà di iniziativa ed autonomia di scelta degli strumenti operativi e con responsabilità di risultato. Tali risultati sono sottoposti a verifica del Sindaco.


4. Allo stesso organo sono affidate attribuzioni di carattere gestionale, consultivo, di sovrintendenza e di coordinamento, di legalità e garanzia, secondo le norme di legge e del presente Statuto.

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Art.29
Attribuzioni gestionali

 

1. Al Segretario comunale compete l'adozione di atti di gestione, anche con rilevanza esterna, che non comportano attività deliberative e che non siano espressamente attribuiti dallo Statuto ad organi elettivi, nonché degli atti che sono espressione di discrezionalità tecnica.


2. In particolare il Segretario adotta i seguenti atti:


a) predisposizione di programmi di attuazione, relazioni, progettazioni di carattere organizzativo, sulla base delle direttive ricevute dagli organi elettivi;
b) organizzazione del personale e delle risorse finanziarie e strumentali messe a disposizione degli organi elettivi per la realizzazione degli obiettivi e dei programmi fissati da questi organi;
c) impegna e ordina beni e servizi, nei limiti degli stanziamenti e delle modalità operative stabilite nei regolamenti e nelle deliberazioni comunali o nelle
determinazioni autorizzative, in relazione ai servizi di propria competenza e liquida previo il visto di regolarità tecnica e contabile degli uffici competenti;
d) adotta gli atti di gestione del personale e in tale ambito, i provvedimenti di assunzione e di conferma in ruolo, nel rispetto delle norme di legge e regolamentari in vigore;
e) provvede all'attribuzione dei trattamenti economici accessori spettanti al personale dipendente per quanto di competenza, nel rispetto delle norme dettate dai contratti collettivi;
f) individua l'efficacia e l'efficienza dell'attività' degli uffici e del personale ad essi preposto, adottando nei confronti dello stesso opportune iniziative, ivi compresa, in caso di insufficiente rendimento, la proposta di trasferimento ad altro ufficio;
g) formula direttive agli uffici per la formazione dello schema del bilancio di previsione;
h) liquida i compensi per lavori straordinario nei limiti di spesa previsti dai provvedimenti autorizzativi, nonché le indennità di missione e di trasferta secondo le tariffe e le disposizioni legislative in vigore;
i) sottoscrive i mandati di pagamento e le reversali di incasso secondo regolamento;
I) roga i contratti nell'interesse dell'Ente;
m) presiede le commissioni di gara, dei concorsi e delle selezioni per le assunzioni;
n) verifica la fase istruttoria e l'attuazione dei provvedimenti deliberativi;
o) provvede all'adeguamento dell'orario di servizio e di apertura al pubblico, tenendo conto della specifica realtà territoriale, fatto salvo il disposto di cui all'art. 36 della legge 1421990, nonché dell'articolazione dell'orario contrattuale di lavoro, previo eventuale esame con le OO.SS. secondo le modalità previste dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti sulla base degli indirizzi espressi dalla Giunta e tenuto conto della consistenza organica dell'ente;

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Art.30
Attribuzioni consultive

 

1. Il Segretario comunale partecipa, se richiesto, a commissioni di lavoro e di studio interne all'Ente e, con l'autorizzazione della Giunta, a quelle esterne.


2. Se richiesto, formula pareri ed esprime valutazioni di ordine tecnico e giuridico al Consiglio, alla Giunta, al Sindaco, agli assessori ed ai capigruppo.


3. Il Segretario Comunale esprime il parere di illegittimità previsto dalla legge su ogni proposta di deliberazione al Consiglio Comunale ed alla Giunta Comunale.


4. In relazione alle proprie competenze esprime anche il parere in ordine alla regolarità tecnica e contabile.


5. I pareri favorevoli si intendono motivati "per relationem" con riferimento al corpo della deliberazione cui ineriscono, i pareri negativi devono essere motivati per esteso.

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Art.31
Attribuzioni di sovrintendenza - Direzione _ Coordinamento

 

1. Il Segretario comunale esercita funzioni d'impulso, coordinamento, direzione e controllo nei confronti degli uffici e del personale.
2. Dirime i conflitti di attribuzione e di competenza tra gli uffici.


3. Impegna ed autorizza le missioni del personale.


4. Impegna ed autorizza le prestazioni di lavori straordinario del personale nei limiti di spesa previsti dalla legge e secondo le necessità e priorità dei servizi.


5. Adotta provvedimenti di mobilità del personale tra servizi diversi.


6. Autorizza i congedi ed i permessi al personale dipendente ai sensi della disciplina regolamentare e di legge.


7. Preside la conferenza dei responsabili dei procedimenti individuati in base alla legge n. 241/990.


8. Provvede alla contestazione degli addebiti ed alla adozione delle sanzioni disciplinano fino al richiamo scritto ed alla censura.


9. Propone, anche su relazione dei responsabili dei servizi, i provvedimenti disciplinano di competenza degli organi rappresentativi.


10. In caso di necessità adotta provvedimenti concernenti L' attribuzione temporanea di mansioni superiori o immediatamente inferiori, nel rispetto e con le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti; nel caso di attribuzione temporanea di mansioni superiori, il relativo provvedimento dovrà essere corredato dell'attestazione di copertura finanziaria e della spesa.

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Art.32
Attribuzioni di legalità e garanzia

 

1. Il Segretario partecipa alle sedute degli organi collegiali, ne cura la verbalizzazione, con riferimento alle sedute della Giunta Comunale e del consiglio Comunale, puoi delegare, con le modalità previste dal regolamento, la verbalizzazione delle sedute delle varie Commissioni previste da leggi e regolamenti a dipendenti dell'Ente.


2. Riceve l'atto di dimissioni del Sindaco e la mozione di sfiducia di cui all'art. 37 della legge 142/990 e successive modifiche ed integrazioni.


3. Cura la trasmissione degli atti deliberativi al comitato regionale di controllo ed attesta, su dichiarazione del messo comunale, l'avvenuta pubblicazione all'albo e l'esecutività' di provvedimenti ed atti dell'Ente e di sua competenza.


4. Presiede l'Ufficio comunale per le elezioni in occasione delle consultazioni popolari e dei referendum a carattere locale secondo il regolamento.


5. Cura, inoltre, la trasmissione degli atti deliberativi della Giunta Comunale alla Prefettura ed ai Capigruppo consiliari.


6. Riceve dai Consiglieri le richieste di trasmissione delle deliberazioni della Giunta soggette a controllo eventuale.

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Capo Il

 

UFFICI

 

Art. 33
Principi strutturali ed organizzativi

 

1. L'attività' amministrativa del comune è finalizzata al conseguimento dei risultati mediante l'organizzazione del lavoro con criteri di flessibilità in modo da consentire l'impiego razionale di tutti i fattori produttivi nel rispetto dei programmi e degli indirizzi degli organi di governo e dei criteri di economicità ed efficacia.


2. Il regolamento individua forme e modalità di organizzazione e di gestione dell'apparato.
3. L'organizzazione strutturale diretta a conseguire i fini istituzionali dell'Ente secondo le norme del regolamento è articolata in servizi anche appartenenti ad aree diverse, collegati funzionalmente al fine di conseguire gli obiettivi assegnati.


4. Il sevizio rappresenta la struttura che indirizza, organizza, coordina e controlla l'azione tecnico-amministrativa specifica attribuita ad uno o più uffici appartenenti ad una sola area di attività, ovvero ad aree diverse, siano esse omogenee o collegate funzionalmente al fine del conseguimento di un unico obiettivo.


5. Il regolamento stabilisce l'articolazione dei servizi, anche in uffici e ne determina le attribuzioni.

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Art. 34
Struttura

 

1. Il Segretario Comunale nel rispetto della legge, dello statuto, dei regolamenti, delle direttive e degli indirizzi degli organi del comune, prowede alla gestione amministrativa, tecnica e finanziaria dell'ente.

 

2. Le attribuzioni di cui al comma precedente vengono esercitate dal S.C. mediante il coordinamento dei responsabili apicali dei servizi in corrispondenza delle materie assegnate alla loro competenza.

 

3. Il responsabile del servizio, inoltre, adotta gli atti che gli sono delegati dal Sindaco o dal Segretario.

4. Ogni responsabile di servizio risponde dei risultati conseguiti in ordine agli obiettivi assegnati e tenendo conto delle risorse disponibili.

 

5. In particolare spettano ai responsabili dei servizi:

a) il rilascio dei certificati, attestazioni, estratti e copie autentiche riferite ad atti e fatti accertati dagli uffici ovvero ad atti dai medesimi emanati;

b) il controllo di gestione dei servizi cui e' preposto;

 

6. Il regolamento stabilisce i presupposti e le conseguenze delle responsabilità specifiche dei responsabili dei servizi e le forme per farla valere.

 

7. Il responsabile del servizio finanziario rilascia l'attestazione sulla copertura della spesa prevista dall'art. 55 della L. 142/990 per le proposte di deliberazione di impegno e per gli atti dei responsabili dei servizi di esse sostitutive. Con essa viene attestata la disponibilità del fondo sul relativo capitolo, tenendo conto delle eventuali correlazioni esistenti con le entrate a specifica destinazione o con quelle la cui utilizzazione e' subordinata alla loro effettiva realizzazione e soprattutto all'equilibrio di bilancio.

 

8. Il responsabile del servizio cura ed e' responsabile dei procedimenti relativi al suo settore, segue direttamente lo svolgimento del procedimento nel rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente.

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Art. 35
Personale

 

1. Il Comune promuove e realizza il miglioramento delle prestazioni del personale attraverso l'ammodernamento delle strutture, la formazione, la qualificazione professionale e la responsabilizzazione dei dipendenti.


2. La pianta organica generale ed il regolamento organico, definiscono le qualifiche, le funzioni, i livelli professionali e di responsabilità organizzativa del personale dell'Ente, in conformità ai principi fissati dalla legge e dallo statuto.


3. Il personale comunale e' iscritto in un unico ruolo organico ed e' assunto mediante concorso pubblico o prova selettiva.


4. lI rapporto di lavoro del personale dipendente e' disciplinato a norma del D. Lgs. 29/993 e successive modifiche ed integrazioni.

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Titolo III

 

SERVIZI

 

Art. 36
Forme di gestione

 

1. L'attività' diretta a conseguire, nell'interesse della Comunità, obiettivi e interessi di rilevanza sociale, promozione dello sviluppo economico e civile, compresa la produzione di beni, viene svolta attraverso servizi pubblici che possono essere istituiti e gestiti anche con diritto di privativa del Comune, ai sensi di legge.


2. La scelta della forma di gestione per ciascun servizio deve essere effettuata, previa valutazione comparativa, tra le diverse forme di gestione previste dalla legge e dal presente Statuto.


3. Per i servivi da gestire in forma imprenditoriale la comparazione deve avvenire tra affidamento in concessione o in consorzio.


4. Per gli altri servizi la comparazione avverrà tra gestione in economia, costituzione di istituzione, affidamento in appalto o in concessione, nonché tra la forma singola o quella associata mediante convenzione, unione di comuni, ovvero consorzio.


5. Nell'organizzazione dei servizi devono essere comunque assicurate idonee forme di informazione, partecipazione e tutela degli utenti.

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Art. 37
Gestione in economia

 

L'organizzazione e l'esercizio di servizi in economia sono disciplinati da appositi regolamenti.

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Art. 38
Istituzione

 

1. Il Consiglio comunale per l'esercizio di servizi sociali che necessitano di particolare autonomia gestionale, può costituire istituzioni mediante apposito atto contenente il relativo regolamento di disciplina dell'organizzazione e dell'attività' dell'istituzione e previa redazione di apposito piano tecnico-finanziario dal quale risultino: i costi dei