NOTIZIE STORICHE SU BERGAMASCO
Bergamasco, detta
qualche volta anche Bergamasco Belbo dal nome del
torrente che attraversa il suo territorio si trova
al termine della pianura dl Alessandria e all'inizio delle prime colline del
Monferrato in provincia di Alessandria, a circa 19 Km dal capoluogo e a circa
12 km da Nizza Monferrato; il centro del paese sì trova ad un’altitudine di
metri 125 sul livello del mare, la superficie del comune e di circa 1330 ha e
al 31/12/1992 contava 797 abitanti
Come è già stato detto fa parte della provincia d’Alessandria, dipende come
parrocchia dalla diocesi di Acqui, come Carabinieri
da Oviglio (la stazione dei Carabinieri di Bergamasco è stata tolta il 30
aprile 1964).
E' un centro abitato
d'origine sicuramente anteriore l’anno 1000 d.C. Un sarcofago, di un liberto
chiamato CALVENTIUS, che si trovava nel cortile della cascina S.
Cristoforo, è stato trasferito presso il deposito del museo delle antichità di Torino nel 1985 e ritornato a Bergamasco nel 2003 dove
è esposto nell'atrio del palazzo municipale. Questo
sarcofago fa supporre nella zona l'esistenza di un centro abitato già in
epoca tarda romana.
La
prima citazione storico ufficiale di Bergamasco è del 1014 ed è riportata In
MONUMENTA GERMANIAE HISTORICA (Tomo IV pag. 423).
Per quasi cinque
secoli a partire dal 1000 d.C. Bergamasco fece parte del Marchesato d'Incisa,
del quale fu un'importante roccaforte, come dimostrano gli avanzi delle mura
di cinta medievali.
Messo a ferro e
fuoco nel 1499 da Gian Giacomo Trivulzio, Fu poi
con la fine del Marchesato d'incisa (1514) quasi raso al suolo dal Marchese del Monferrato Guglielmo IX Paleologo;
con la dissoluzione del Marchesato d'incisa passò dapprima sotto i Paleologhi, Marchesi del
Monferrato, e poi sotto i Gonzaga-Nevers di
Mantova, ed infine dal 1708 entrò a far parte del Regno Sabaudo.
Feudatari del Paese,
furono fino al 1514 gli stessi Marchesi d'incisa, quindi il Marchese Perboni di Oviglio, il Marchese Peretti, ed infine, dal 1662 il Marchese Moscheni.
La bella chiesa
parrocchiale di stile neoclassico, è dei primi
decenni del 1800.
E' un centro
agricolo con stazione ferroviaria propria a km.1
dal paese sulla linea Alessandria - Nizza - Alba - Bra
- Cavallermaggiore.
Paese ad economia
essenzialmente agricola, produce soprattutto grano, granoturco, vino, ma non
mancano altre colture; abbastanza diffusa la piantagione di pioppi e
l'allevamento del bestiame. Il vino barbera prodotto è un vino D.O.C. (vedi
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 73 del 23/3/1970).
Data la
configurazione della zona, ma soprattutto per le caratteristiche della zona
stessa, si ha una discreta varietà di selvaggina che richiama all'apertura della caccia numerosi cacciatori provenienti anche dalle
regioni confinanti; non mancano i tartufi, quelli bianchi, e tutte le qualità di funghi.
A cura dell'Ing. Antonio Veggi
L'ingegner Veggi ha pubblicato due libri su Bergamasco e la sua storia:
"La storia di
Bergamasco" Edizioni SO.G.ED. Alessandria 1981 con una seconda edizione
(a cura del Comune di Bergamasco) nell'ottobre 2003, (la seconda edizione
si può reperire presso gli uffici comunali, in Via IV novembre 2)
"Bergamasco e le
sue Chiese" Lit. Suore Domenicane - Alba 1987
La seconda
guerra mondiale
Quel 4 novembre del 1944
Storia
dell'abbattimento di un aereo americano pilotato dal tenente Carlson e della morte del partigiano Donato Rivella
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